Linee guida su come concepire spazi architettonici nella scuola

 

Dal Ministero dell’Istruzione la Guida per progettare le scuole

Spazi modulari, facilmente configurabili e sempre abitabili per una scuola sicura, sostenibile e accogliente

Il provvedimento definisce infatti le nuove Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule, ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l’innovazione nella scuola.

Leggi l’articolo http://www.edilportale.com/news/2013/04/progettazione/dal-ministero-dell-istruzione-la-guida-per-progettare-le-scuole_33001_17.html

Ecco alcune esperienze internazionali

http://www.indire.it/eventi/quandolospazioinsegna/

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Le Pillole del Sapere

Non si hanno ancora notizie dell’indagine interna al Ministero MIUR che doveva fare luce sul tema sollevato dalla trasmissione Report, relativo alle pillole di conoscenza.

Lucio Ficara a dicembre (07/12/2012) aveva rimarcato sul sito di Tecnica della Scuola.it (http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=41992&action=view ): Secondo la tradizione del miglior giornalismo d’inchiesta, Report torna alla carica, confezionando una nuova trasmissione sul presunto scandalo delle “pillole del sapere”, acquistate a peso d’oro dal Miur.

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Ciao Città della Scienza di Napoli

Un incendio ha compromesso Città della Scienza di Napoli. Qui la nostra solidarietà e link alla pagina facebook dopo la scomparsa del sito….

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Scuola digitale: le reazioni alla revoca dell’incarico a Tagliagambe

Riportiamo il comunicato stampa di Michle Piras SEL pubblicato dall’Unione Sarda domenica 3 Marzo

LA DENUNCIA. Dopo la revoca dell’incarico al coordinatore Tagliagambe, Sel all’attacco. Piras: smantellato il progetto della Scuola digitale

Stanno smantellando il progetto Scuola digitale, «tassello dopo tassello». È la denuncia del coordinatore regionale di Sel e neodeputato Michele Piras, dopo che la Giunta ha decretato la revoca dell’incarico di direttore scientifico al docente Silvano Tagliagambe. «Il più grande investimento strategico nel settore conoscenza viene smantellato», protesta Piras: «Un’altra occasione perduta per i nostri giovani, le nostre imprese innovative, il nostro sistema formativo, le nostre aree interne». La revoca «mette a repentaglio il disegno, lo spirito e la capacità di governance del progetto».

Il parlamentare ripercorre la vicenda del bando per l’attuazione del progetto, varato nei primi mesi del 2012 e poi revocato a luglio: «Inspiegabilmente», commenta Piras, affermando che la revoca «ha avuto l’effetto di bloccare il progetto nel suo nascere e nei fatti di ridurne la portata: la Sardegna si adegua a un generico progetto di introduzione di tecnologie omologate centralmente. L’accordo con il ministero aggancia lo sviluppo del progetto a un’ipotetica piattaforma offerta gratuitamente ma ancora da sviluppare e inadatta al progetto. Ci si sarebbe aspettati dalla Giunta ben altro atteggiamento per un progetto così importante. Invece siamo costretti, ancora una volta – conclude il deputato – a prendere atto dell’inadeguatezza del governo regionale».

E casualmente nello stesso giorno è uscita un’intervista a Tagliagambe come persona e filosofo della scienza, pubblicata nell’Unione Sarda : http://edicola.unionesarda.it/articolo/2819637/bisogna-cambiare-e-in-fretta-il-mondo-non-puo-aspettare.html

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Revoca dell’incarico al Direttore Scientifico del Progetto Scuola Digitale

E’ passata in sordina la delibera N. 10/21 DEL 21.2.2013 della Giunta Regionale che revoca l’incarico al direttore scientifico del Progetto Scuola Digitale, anche perchè  è stata approvata a ridosso delle elezioni, in mezzo a tante altre questioni.

Di fatto però questo passo della Giunta, anziché dare seguito alla riemissione del bando, come annunciato a fine luglio u.s. (“entro circa un mese lo riemetteremo” era stato annunciato in conferenza stampa dall’assessore Milia), cancella il presidio della Regione al disegno e controllo complessivo del progetto Scuola Digitale. Iniziativa che ricordiamo è alla data, nei fatti, ricondotto a semplici forniture di tecnologie (meglio parlare di strumentazione: LIM e futuri Tablet) anziché mantenere l’anima di innovazione del sistema (introduzione di piattaforme e applicazioni innovative di gestione della conoscenza condivisa, materiali didattici digitali strutturati, accompagnamento nel sistema scolastico ed  help online studenti attraverso un centro di competenze, governance del processo e la formazione dei docenti, attualmente in standby).

Clicca per guardare il video

Le motivazioni di cambiamento tecnologico e dell’accordo con il Ministero appaiono deboli alla luce dell’investimento delle risorse regionali messe sul progetto (e ancora allocate su altro titolo di spesa per non perdere il finanziamento  della UE).

Non possiamo che sperare in una chiara e positiva inversione di tendenza per recuperare un’opportunità di sviluppo per la Sardegna, sia come sistema scolastico che come sistema produttivo del comparto della gestione della conoscenza, appellandoci alla comunità sociale, politica e culturale per salvare questo asset scomparso nel nulla.

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A proposito di Blog per la scuola

<logo-smallp>Ecco un blog che opera egregiamente per il sistema scolastico

http://edublogs.org/

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Botta e risposta tra Michele Piras di SEL e l’assessore Milia

Il tema del progetto scuola digitale è oggetto di dibattito politico, con Michele Piras di SEL che esprime il suo forte diagio per la situazione e Milia che risponde con i finanziamenti previsti. Ve li presentiamo, consci della revoca di agosto del progetto cuore di scuola digitale.

L’assessore Milia: Michele Piras di Sel è disinformato, bluff sulla scuola

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Sabato 12 Gennaio 2013 | 12:00

“Prima di rilasciare dichiarazioni senza alcun fondamento, farebbe bene ad informarsi prima in quanto  niente hanno a che fare con la realtà. “ Lo sottolinea l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, rispondendo alle dichiarazioni rilasciate dal coordinatore regionale di Sel, Michele Piras, in merito alla scuola digitale.

“Crediamo, sostiene Milia che nessun governo regionale abbia mai investito tanto per la scuola. Pertanto non si capisce di cosa parli il coordinatore Piras.Siamo appena intervenuti con 5 milioni di euro per risolvere le maggiori criticità negli edifici scolastici.    Altri 30 milioni di fondi Fas verranno messi a disposizione nei prossimi mesi per interventi di edilizia scolastica che coinvolgeranno anche gli spazi destinati alla strutture sportive. Altri 7 milioni sui fondi Por sono già stati destinati alle strutture scolastiche di tutta la Sardegna.Questa Giunta regionale ha dimostrato grande sensibilità verso il mondo della scuola e in molti casi ha svolto una azione di supplenza nei confronti del Governo nazionale. Inoltre 14 milioni di euro sono stati messi a disposizione per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Altri 2 sono destinati all’orientamento in uscita per il proseguo degli studi universitari o per l’inserimento nel mondo del lavoro”.

Ecco la considerazione di Michele Piras dal suo sito http://www.michelepiras.it

“Fino a qualche mese fa l’assessore Milia sembrava aver capito bene che il progetto Scuola digitale non consistesse nella fornitura alle scuole delle lavagne interattive multimediali e nelle linee interne per collegare ogni aula del sistema scolastico regionale a Internet.
Pareva aver compreso che queste erano condizioni necessarie ma non sufficienti per poter parlare di “scuola digitale” al punto che, dopo aver varato questi due interventi, si era subito preoccupato di far pubblicare un bando che conteneva l’autentico nucleo della digitalizzazione:
1. fornitura gratuita a tutti gli studenti delle scuole di contenuti didattici digitali di cui la regione Sardegna manteneva il diritto di proprietà;
2. servizi agli studenti che consentissero di fruire di un’assistenza gratuita on line per recuperare i debiti scolastici ed alle famiglie di avere a disposizione un servizio di comunicazione con le scuole tempestivo ed efficiente, voti e pagelle on line;
3. infine una piattaforma innovativa per catalogare in modo razionale e recuperare in maniera ottimale tutti i materiali inseriti.
Poi il bando è stato revocato senza alcuna spiegazione plausibile, per cui la scuola digitale si è miseramente ridotta alla fornitura di sole tecnologie, cancellando tutti gli interventi di natura metodologica e didattica.
L’assessore Milia sapeva bene tutto questo ma ora, colpito da improvvisa amnesia o forse pressato dalle urgenze della propaganda elettorale, mostra di dimenticarsene.”
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